PROGETTO CARTELLA SCOLASTICA 2022

PROGETTO CARTELLA SCOLASTICA 2022

IL PROGETTO CARTELLA SCOLASTICA

Premessa

Presso l’UNRWA, sono più di 400.000 i rifugiati palestinesi registrati in Libano. Circa il 50% di loro vive nei 12 campi profughi.

Tra tutti i 59 campi gestiti dall’UNRWA in Medio Oriente, il Libano ha la più alta percentuale di rifugiati palestinesi che vivono in condizioni di estrema povertà. Gli abitanti di questi 12 campi profughi libanesi, soffrono per il sovraffollamento, la disoccupazione, le condizioni abitative inadeguate e la mancanza di infrastrutture. Sarebbero dovuti essere alloggi temporanei, invece settanta anni dopo, centinaia di migliaia di palestinesi apolidi vivono ancora in quelle strutture ormai fatiscenti.

Come sono le loro condizioni di vita? Pessime.

Circa un quarto delle famiglie non ha il riscaldamento, la maggior parte delle abitazioni sono in condizioni di elevata umidità e hanno perdite d’acqua.

Le abitazioni sono sovraffollate (in media 90.000 abitanti per kmq) e i campi mancano di infrastrutture di base come strade o servizi igienico sanitari. Spesso, durante i periodi di crisi, rimangono senza elettricità anche per tempi molto lunghi.

I rifugiati palestinesi hanno un accesso limitato a cure mediche e farmaci, soffrono di un’alimentazione non adeguata e di una scarsa igiene.

Acqua (quando c’è per lo più viene attinta a cisterne di plastica) e luce corrono su condutture sospese le une sulle altre, con frequenti perdite e corti circuiti, che solo a Burj El Barajneh uccidono ogni anno una dozzina di persone.
Un alloggio fatiscente e una cattiva igiene portano a malattie e problemi di salute che creano altre difficoltà finanziarie per le famiglie e le spingono ancora più nella povertà.

Il tasso di disoccupazione tra i profughi palestinesi arriva al 56% e la quasi totalità dei rifugiati vive con l’equivalente di 6 dollari al giorno. La situazione è particolarmente grave per i profughi palestinesi giunti dalla Siria. In Libano solo il 38% dei rifugiati in età lavorativa ha un impiego. Sebbene nove su dieci siano nati in Libano, questi sono trattati come lavoratori stranieri. Per lavorare sono necessari permessi costosi, che pochi datori di lavoro libanesi sono disposti a pagare. I rifugiati non possono svolgere una serie di professioni, come quelle di avvocati, ingegneri e medici. La competizione per i posti di lavoro disponibili è diventata ancora più serrata da quando la crisi siriana ha portato in Libano due milioni di rifugiati siriani. Le donne trovano invece lavoro come badanti, infermiere o domestiche.

Un altro grave problema nei campi è la mancanza di accesso a un’istruzione adeguata. Secondo i documenti forniti dall’UNRWA la situazione dei palestinesi in Libano presenta dati allarmanti. Nei campi le scuole sono sovraffollate e oltre i due terzi di esse funzionano su doppi turni. Per i rifugiati è impossibile accedere alle scuole pubbliche libanesi. Ciò significa che l’unico accesso all’istruzione è consentito in una di quelle gestite dall’Unrwa. Ai rifugiati palestinesi non è permesso riparare alcun edificio per questo le strutture sono destinate a un inesorabile degrado. Questa situazione, pressoché disastrosa, ha già provocato un tasso di analfabetismo elevato, il 13% dei maschi adulti ed il 23% delle donne adulte è analfabeta. Molti studenti abbandonano le scuole dell'UNRWA soprattutto a causa della mancanza di sostegno educativo in famiglia, delle classi troppo affollate e, principalmente, per il desiderio di lavorare al fine di contribuire il reddito delle loro famiglie.

All’inizio dell’anno scolastico 2022/2023 a settembre faremo visita ai campi profughi in Libano. Noi di Abspp odv insieme ai nostri partner: parlamentari italiani, l’ambasciata italiana a Beirut e UNRWA.

Un’esperienza unica che rende chiara una realtà oscurata.

Chi siamo e cosa facciamo?

Abspp odv è una associazione umanitaria nata per rispondere alle esigenze del popolo palestinese sia nei territori occupati che nella diaspora guardando con attenzione tutti i settori cioè educazione, sanità, sviluppo…ecc.

Analisi del bisogno/analisi del contesto:

A causa dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e di conseguenza la nascita dei campi profughi che ospitano diversi milioni di profughi sia nei territori occupati sia nella diaspora in condizioni di vita molto difficile, ciò comporta la presenza di una intera generazione di bambini, giovani e anziani privati di ogni diritto dove scarseggia tutto ciò che necessaria per sopravvivere. 

Beneficiari:

Bambini palestinesi dei campi profughi in Libano

Tempi di realizzazione: 1 mese

Aree di responsabilità: Campi profughi situati in Libano: Baddawi, Burj al Barajna, Burj al Shamali, Dbaya, Ayn al Hilwe, Al Buss, Mar Elyas, Miyye Miyye, Rashidiyya, Wavel.

Budget: 15.000€

Pubblicità: Parlamentari italiani, l’ambasciata italiana a Beirut e UNRWA.

Criteri di misurazione: Abbiamo fatto una stima del numero di cartelle occorrenti e sono 10.000.

Qual è il nostro obiettivo?

È quello di ottenere una cartella per ogni alunno della scuola elementare. Per poter studiare, ogni bambino ha bisogno dei materiali di base, ed è essenziale garantire pari opportunità di apprendimento a tutti gli studenti. Per tale motivo il progetto vuole fornire agli studenti i materiali di cui hanno bisogno: i kit scolastici completi, che contengono penne, matite, quaderni, diversi materiali di cancelleria e zaino.

Abbiamo fatto una stima del numero di cartelle occorrenti e sono 10.000.

Il costo di una singola cartella scolastica è di 25€, mentre per le associazioni che vogliono contribuire al progetto umanitario, il costo è di 1000€.

Data prevista per la missione :10-15 di settembre 2022

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